I Santuari mariani

Il territorio della Provincia di Lecco è particolarmente ricco di Santuari Mariani, monumenti legati ad una particolare forma di devozione sviluppatasi in Lombardia soprattutto a partire dal periodo della Controriforma.

L'itinerario tocca i diversi contesti geografici del terriorio alla scoperta di armoniose architetture barocche, spesso caratterizzate da un interessante patrimonio di ex-voto.

Generalmente posti in posizione elevata, tra il lago, il fiume e i monti, questi luoghi consentono l'immersione nella dimensione più autentica del pellegrinaggio, ovvero quella del progressivo avvicinamento ad una meta sia fisica che spirituale.

Lungo la riva lecchese del Lago, il Santuario di S. Maria del Fiume a Mandello del Lario, e il Santuario della Madonna delle Lacrime a Lezzeno (Bellano), rappresentano interessanti testimonianze dell'arte e della spiritualità locale legata al culto Mariano.
Inseriti nel dolce paesaggio collinare della Brianza lecchese si trovano monumenti interessanti che testimoniano il legame tra i luoghi della devozione mariana e quelli più antichi, di matrice romana e celtica, legati al culto dei morti. Tra questi si ricordano il Santuario della Madonna dei Morti dell’Avello a Bulciago, e il Santuario della Madonna d’Imbevera a Barzago.
Posto in posizione dominante la valle dell’Adda, il Santuario della Madonna del Bosco a Imbersago si distingue tra i monumenti del Barocco lombardo per la splendida ambientazione e per la suggestione delle leggende miracolose cui deve la fondazione. Nel complesso è conservata un’importante raccolta di ex-voto, tra le più vaste della Lombardia che testimoniano il profondo radicamento della pietà popolare nel territorio.
Il Santuario della Madonna della Cintura a Pasturo, di originali forme barocche, rappresenta infine uno dei maggiori luoghi di culto della Valsassina, dove, a partire dalla metà del Seicento, i monaci Agostiniani diffusero la devozione mariana.

I Santuari mariani


Scarica il pdf sui Santuari mariani (1,14 MB)